La corsa agli armamenti cognitivi

Quando un paese investe nell’AI come tecnologia strategica, rafforza la propria supremazia cognitiva. L’altro lo percepisce come minaccia e risponde aumentando i propri investimenti. Poi il primo risponde a quella risposta. Il sistema si autoalimenta senza un punto di equilibrio raggiungibile.
Ho mappato la stessa struttura nell’AI tra grandi potenze. Il loop è identico: investimento, supremazia percepita, minaccia, nuovo investimento.
Il diagramma mostra sei variabili: investimento AI del paese A, supremazia cognitiva di A, percezione di minaccia da parte di B, investimento AI del paese B, supremazia cognitiva di B, percezione di minaccia da parte di A. Si inseguono in cerchio. Tutti gli archi sono positivi: più una variabile cresce, più spinge la successiva a crescere. È un loop reinforcing senza retroazioni interne: nessun punto in cui il sistema si stabilizza da solo. Trattare l’AI come tecnologia militare produce lo stesso loop di ogni corsa agli armamenti: nessun attore può fermarsi per primo, perché fermarsi equivale a cedere vantaggio.
Esiste un meccanismo esterno al loop che potrebbe rallentarlo?