Per l'estate ci fermiamo un po'?
Ciao %FIRSTNAME%,
la newsletter di oggi sarà molto breve, perché agosto è arrivato e Mondo Complesso si ferma per un po’.
Non per mancanza di cose da dire — quelle, anzi, sembrano moltiplicarsi — ma perché fermarsi è un atto, e come ogni atto ha un significato politico.
Come direbbe Byung-Chul Han, viviamo in una società della prestazione, dove il “fare sempre” e il “produrre sempre” sono diventati dogmi silenziosi. Io per primo sono il perfetto testimonial di questo paradigma, e infatti anche queste settimane le dedicherò a nuovi progetti che sperò vedranno vita presto.
Ciò nonostante una pausa, in questo contesto, è quasi una piccola ribellione: un gesto che afferma che non tutto deve essere misurato in output, che l’ozio non è un vuoto ma uno spazio di possibilità.
Quindi sì – stacco per ricaricare il pensiero e per tornare a settembre con idee più fresche (e, si spera, meno sudate).
Nel frattempo, per rendere meno brusca questa breve separazione, ti lascio con i tre numeri più letti di Mondo Complesso nei primi sei mesi del 2025:
- Sull’intelligenza continuiamo a farci le domande sbagliate
- La tragedia dei beni comuni
- Parliamo come pensiamo o pensiamo come parliamo?
Se non li hai letti magari agosto è il momento giusto per farlo, se invece li hai già letti forse a distanza di qualche mese avranno qualcosa di nuovo da dirti…
Ci vediamo a settembre per riprendere insieme la nostra esplorazione.
Buona domenica e a presto,

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